Santuari di Terra Santa in possesso dei Francescani - Basilio Talatinian

Santuari di Terra Santa in possesso dei Francescani

I Luoghi santificati dal Verbo Incarnato e dalla sua SS. Madre Maria furono venerati prima dai discepoli di Cristo, poi dai Giudei-Cristiani e infine dai Cristiani venuti dalla gentilità; ebbero massima venerazione e culto, cominciando dal secolo IV fino all’occupazione della Palestina da parte dei Musulmani avvenuta nel 637. Durante questo periodo furono eretti edifici sacri su ogni luogo che ricordava la presenza di Gesù Cristo, di sua Madre e di S. Pietro Apostolo.
Il furore dei Samaritani tra il 521 ed il 530 e dei Persiani nel 614 distrusse molto santuari cristiani. L’opera di distruzione dei luoghi sacri dei Cristiani continuò sotto la dominazione plurisecolare dei Musulmani, durante la quale alcuni santuari furono convertiti in moschee o semplicemente distrutti. Anche la Basilica del S. Sepolcro fu distrutta dal sultano d’Egitto Hakem nel 1009 e fu poi ricostruita dall’Imperatore di Bisanzio.
I pellegrinaggi ai Luoghi Santi diventarono sempre più difficili, tanto che fecero maturare l’idea delle Crociate. Durante il periodo crociato i Santuari ritornarono all’antico splendore sia grazie alla costruzione di templi sia grazie al solenne svolgimento delle funzioni liturgiche. Ma la conquista di Gerusalemme nel 1187 da parte di Saladino, sultano d’Egitto, fu fatale per i Santuari, perché furono distrutti o convertiti in moschee o chiusi.

Dopo la partenza dei Crociati da Acri, ultimo baluardo crociato, nel 1291, svanì ogni speranza di nuove crociate per la conquista della Palestina, ma non si estinse nel cuore dei fedeli latini di Europa, specialmente dei religiosi dell’Ordine di S. Domenico e di S. Francesco di Assisi, il desiderio di poter dimorare e pregare specialmente nel S. Sepolcro. Questi religiosi espressero il loro desiderio ai loro rispettivi sovrani, i quali, per mezzo di ambascerie inviate al sultano di Egitto, lo supplicarono di concedere a determinati religiosi di dimorare nel S. Sepolcro e ufficiarvi.
I sovrani europei, prima Giacomo II Re di Aragona e poi i Reali di Napoli inviarono ambascerie al sultano d’Egitto e ne ottennero ciò che chiedevano.

I francescani che si erano stabiliti nel S. Sepolcro per opera dei Reali di Napoli acquistarono poco a poco molti altri Santuari. La maggior parte di questi Santuari sono di loro esclusiva proprietà ed alcuni sono comuni ad altre Comunità ortodosse (armena, copta, greca e siriana) come il S. Sepolcro, il Santuario della Natività di Cristo in Betlemme, la Tomba della Madonna ed il Santuario dell’Ascensione. La Custodia di Terra Santa ha il compito di conservare i Santuari e rendervi il culto. Per fare ciò ha bisogno della collaborazione dei Francescani e di tutto il mondo cattolico.

continua

Lingua: Italiano
Numero pagine: 134
Formato: Libro illustrato
Anno di pubblicazione: 2002
ISBN: 965-516-047-5

Editore: Franciscan Printing Press

Libro illustrato   13,00 €  11,05 €Non disponibile
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Autore

Padre Basilio Talatinian, un armeno cacciato dalla sua città natale a causa delle sue origini, venne in Palestina, dove si fece francescano della Custodia di Terra Santa. Fu inviato al Pontificio Ateneo Antonianum di Roma (ora Università), dove conseguì la Licenza in Teologia e il Dottorato in Diritto Canonico, materia che ha insegnato per più di 30 anni nel seminario della Custodia. È stato visitatore apostolico della Congregazione delle Suore del Rosario, esperto nel Concilio Vaticano II e per due volte Presidente (vice-custode) della Custodia di Terra Santa.

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