Non possiamo non dirci ecumenici - Brunetto Salvarani

Non possiamo non dirci ecumenici

Dalla frattura con Israele al futuro comune delle chiese cristiane

"Dobbiamo camminare uniti nelle differenze: non c'è altra strada per unirci" (Papa Francesco)

Questa introduzione all’ecumenismo di Brunetto Salvarani "unisce passione e rigore, fornisce gli strumenti per discernere i tempi del cammino ecumenico. Dalla storia recente dell’ecumenismo, in cui si scorge l’azione dello Spirito santo, l’autore risale a quello che chiama "il protoscisma", il peccato originale della frattura tra ebrei e cristiani: l’incapacità così spesso mostrata dalle chiese di vivere una storia fraterna ha forse le sue radici nell’ideologia del "rigetto" di Israele da parte di Dio e della sua sostituzione con la chiesa, che non cessa di definirsi escludendo l’altra tradizione cristiana. Le vicende storiche dello scisma tra Oriente e Occidente (1054), della riforma protestante, sono rilette nella prospettiva aperta per la chiesa cattolica dal Concilio Vaticano II, "inizio di un nuovo inizio" per l’ecumenismo. Oggi il problema dell’ecumenismo, dell’unità dei cristiani, non può essere disgiunto da quello dell’annuncio della buona notizia del vangelo agli uomini che attendono una parola di pace, di speranza, di fiducia nella vita". Dalla Prefazione di Enzo Bianchi. 

continua

Lingua: Italiano
Numero pagine: 252
Formato: Libro
Anno di pubblicazione: 2014
ISBN: 978-88-6099-227-7

Editore: GABRIELLI EDITORI

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Autore

Brunetto Salvarani, teologo e saggista, è considerato uno dei maggiori esperti di dialogo ecumenico e interreligioso. Intellettuale poliedrico, appassionato di musica,
il cardinale Gianfranco Ravasi lo ha definito «infaticabile cultore dei nessi espliciti e segreti tra Bibbia e cultura contemporanea».

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